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LESIONI MUSCOLARI Cosa sono e come comportarsi

Avete mai sentito “tirare”, “stringere” o “pizzicare” un muscolo del vostro corpo durante un’attività, o siete mai stati colpiti da qualcosa o qualcuno a tal punto da far fatica a muovere una zona del vostro corpo? Ecco, probabilmente siete andati incontro ad una lesione muscolare

La lesione muscolare può presentarsi in qualsiasi muscolo del nostro corpo, ed è una problematica delle fibre muscolari nella maggior parte dei casi. Sono tra i traumi più comuni, sia per lo sportivo, che per la persona più sedentaria. 

Le lesioni muscolari sono principalmente di due tipi: dirette o indirette

Nelle lesioni dirette si ha una forza esterna che interviene sul nostro muscolo, come un colpo o una botta contro qualcuno o qualcosa, e si hanno più frequentemente negli sport di contatto.
Possono essere lievi, moderate o severe in base a quanta escursione articolare vanno a limitare, ma di solito facilmente localizzabili in quanto la persona è in grado di riferire dove ha preso il colpo. 

Nelle lesioni indirette, la forza che va a creare il danno muscolare o tendineo, interviene da “dentro” il nostro corpo per diverse cause, tra cui un movimento errato, carichi eccessivi, contrazione improvvisa, ecc.

Queste si differenziano principalmente in: contrattura, stiramento o strappo (di 1°,2° o 3° grado). 

CONTRATTURA: solitamente non insorge durante l’attività ma a posteriori, dopo qualche ora o il giorno dopo, e non è ben localizzabile ma crea un malessere diffuso in una zona del corpo.
STIRAMENTO: avviene durante l’attività e spesso è ben localizzabile, a volte si è costretti ad interrompere l’attività per la comparsa di ipertono muscolare che non permette i movimenti corretti, ma non ci sono lacerazioni delle fibre a livello macroscopico, al massimo sono presenti piccole lesioni microscopiche.
STRAPPO: si presenta sempre durante un attività con la comparsa di dolore acuto, e spesso associato a stravaso più o meno esteso in relazione alla quantità di fibre lacerate. 

La grande differenza quindi, è che nei primi due casi non si ha una lesione anatomica a livello macroscopico, mentre nei vari gradi degli strappi si, con tempi di recupero notevolmente più lunghi. 

In tutte le lesioni muscolari è molto importante intervenire subito, nei primi momenti post infortunio con compressione (per esempio una fasciatura) e ghiaccio. Più in generale può essere utile seguire il protocollo POLICE (protezione, carico ottimale, compressione, ghiaccio ed elevazione), che da qualche anno ha sostituito il protocollo PRICE (protezione, riposo, ghiaccio, compressione, elevazione). La grande differenza tra i due è che, mentre prima si optava per il riposo assoluto in fase iniziale, ora il protocollo riabilitativo è più incentrato sul carico ottimale. Questo significa che, in base al tipo di lesione e alle possibilità della persona, si torna il prima possibile al movimento e all’esercizio aerobico, migliorando così anche la cicatrizzazione del muscolo per prevenire recidive.

Tutto l’insieme, seguito da un fisioterapista, aiuta a diminuire il tempo di recupero e ad avere un processo riparativo corretto, grazie anche all’utilizzo di terapie fisiche (tecar, laser, tens, ecc) e ad una precoce diagnosi che deve avvenire dopo 24/48 ore post infortunio, tramite un’ecografia (ottimale per i tessuti molli) o in casi particolari tramite una risonanza magnetica.

 

 

Davide Rossi

Fisioterapista dello staff Poliambulatori Arcade

 

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