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Stress prima e stress dopo le vacanze?! Sindrome da rientro… come affrontarla?

Per molti è appena finito il periodo di ferie, è stato tempo di stacco, sia da una ripresa titubante post lockdown, sia da un periodo pesante emotivamente e psicologicamente: chi si aspettava di vivere una pandemia mondiale?!

Eppure agosto ha portato un po’ di stacco e un po’ di tempo per allentare i pensieri e per ricaricare le batterie per un inverno nuovo e ahimè anche un po’ incerto.

Andare in vacanza significa concedersi spazio, fisico e mentale, allentare i pensieri che ci vengono soffocati dal tran-tran quotidiano e che ci ingabbiamo nella routine. Molte persone addirittura lamentano un aumentare spropositato di carico lavorativo proprio prima del periodo di ferie, questo renderà ancora più stressante il periodo prima dello stacco fino a compromettere addirittura lintero periodo di ferie. Lo stress se è prolungato agisce negativamente sul nostro organismo.

Lo stress attiva le ghiandole surrenali che producono cortisolo, che se prodotto in quantità normali costituisce una risorsa importante per il nostro organismo. Questo perché il cortisolo innalza i livelli di glicemia nel sangue (zuccheri che si trasformano in energia subito disponibile) e ciò permette una reazione immediata ad una situazione di pericolo o emergenza. Viene stimolato il Sistema Nervoso Centrale che si occupa di prendere decisioni rapide senza lasciarsi paralizzare dall’ansia; può essere quindi un vero e proprio salvavita in condizioni di pericolo.

Ma il nostro corpo non è fatto per sostenere livelli prolungati di stress.  A fronte di alcuni stili di vita  contemporanei caratterizzati da elevati livelli di stanchezza, tensioni spropositata legata al lavoro, sonno irregolare e dieta squilibrata, emergono gli aspetti negativi dell’azione del cortisolo. L’eccessiva produzione di questo ormone determina una condizione di stress cronico che comporta un elevato e costante livello di zucchero nel sangue e che favorisce l’insulinoresistenza, ovvero  la scarsa capacità delle cellule di  assorbire il glucosio presente nel sangue. A questi livelli vi è anche un abbassamento  delle difese immunitarie, diminuzione delle funzioni tiroidee e presenza di costante irritabilità e ansia,  oltre a gonfiore e accumulo di tessuto adiposo in particolare dietro al collo, sull’addome e in viso.

E allora come si fa a stabilire un equilibrio? Come si può fronteggiare lo stress al rientro dalle vacanze?

Sicuramente non è facile, si pensi che (secondo i dati Istat) un italiano su dieci al rientro delle ferie riporta sintomi simili a quelli di ansia e depressione, da Sindrome da Rientro.

La sindrome da rientro non è una vera e propria patologia ma è catologabile nei disturbi di adattamento e si manifesta come un insieme di sintomi (sindrome appunto) come irritabilità, ansia, spossatezza.

Secondo l’American Psychological Association (2018), gli effetti benefici delle ferie sono, purtroppo, poco duraturi, circa il 24% afferma che questi effetti scompaiono immediatamente o addirittura dopo pochi giorni (40%). Quello che più disorienta i lavoratori, è che tornando dovranno affrontare non solo il loro lavoro e il ritorno alla routine, ma anche il sovraccarico lavorativo accumulatosi in loro assenza.

Ecco allora alcuni consigli per fronteggiare la sindrome da rientro:

  • Dormire bene! Un corretto riposo aiuta ad abbassare i livelli di cortisolo e permette di ricaricare bene le energie per affrontare la giornata. Dormire 7-8 ore sarebbe l’ideale per tutti.
  • Rientrare qualche giorno prima! Il rientro anticipato di qualche giorno potrà aiutare a smorzare l’impatto con la vita quotidiana e permetterà un rientro graduale e meno “violento” dopo la parentesi di relax.
  • Fare sport! L’attività fisica vi aiuterà a mettere in circolo un maggior numero di endorfine che vi aiuterà a sentirvi maggiormente sereni e quindi a prolungare maggiormente gli effetti delle vacanze. Vi aiuterà anche ad abbassare i livelli di cortisolo e riposare meglio.
  • Mangiare correttamente! Mangiare alimenti ricchi di vitamine A fondamentale per la vista e necessaria per la riproduzione e l’integrità del sistema immunitario, B hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo cellulare dell’organismo e trasformano il cibo in energia, C rinforzano il sistema immunitario.
  • Sole e ancora sole! Il passaggio dalla luce solare e naturale a quella artificiale dell’ufficio non aiuta certamente, lo sappiamo bene! Per questo il consiglio è di passare gradualmente dall’una all’altra; magari organizzando la pausa pranzo all’aperto, o una passeggiata al rientro dal lavoro, concedendosi quindi il più possibile tempo alla luce naturale. Questo aiuterà il naturale equilibrio del ritmo sonno veglia, grazie anche alla vitamina D.
  • Programmare gite fuoriporta! Ma siamo appena tornati! Direte voi… sì, ma l’idea di un breve stacco, seppur giornaliero o di un paio di giorni vi aiuterà mentalmente ad avere un punto di “arrivo” che non saranno le vacanze estive tra un lungo anno.

 

Psicologa Dott.ssa Alice Papi

 

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